SI SCRIVE CAMELBAK O CAMELBAG? GUIDA A UTILIZZO, PULIZIA, CURIOSITÀ E CONSIGLI UTILI.

Tu sei afflitto dall’eterno dilemma: “si scrive camelbak o camelbag?”

Quello che troverete di seguito non è solo la risposta a questo annoso quesito, ma vuole presentarsi anche come un articolo inerente le tecniche di pulizia, i trucchi di utilizzo, la manutenzione e le nozioni generali su come sfruttare al meglio la sacca di idratazione.

Cominciamo con il dire che quando scriviamo “CAMELBAK” non facciamo altro che scrivere il nome della marca più famosa sul mercato.

Quando invece scriviamo “CAMEL BAG” (sacca di cammello) o “CAMEL BACK” (dorso/schiena di cammello) usiamo un inglesismo, un modo comune di chiamare la sacca di idratazione, nato probabilmente come riferimento alla riserva energetica di cibo e liquidi a disposizione dell’animale.

Per completezza di informazioni, in inglese potete trovare anche la dicitura “WATER BLADDER”.

COMPOSIZIONE DEL SISTEMA:

Il camel back è formato da diverse parti:

– Il contenitore dell’acqua, ossia la sacca vera e propria, in materiale plastico, dalla capienza solitamente variabile da 1 a 3 litri. Esistono due principali tipi di chiusure della sacca: a SCORRIMENTO o con TAPPO filettato.

– Un tubo di plastica trasparente e flessibile (chiamato anche cannello), anche questo di diverse lunghezze in base all’esigenza o al modello.

– Un beccuccio con valvola (chiamato anche boccaglio o beverino). Esistono anche due tipi principali di beccuccio, uno con rubinetto ad apertura con rotazione della valvola ed uno con apertura a tirata e pressione del rubinetto. In entrambi casi il beccuccio, quando aperto, si aziona addentando la parte terminale in gomma e succhiando l’acqua. Questo meccanismo rende la sacca  il perfetto sistema “hands-free” per mantenere una idratazione costante sul lungo periodo, anche quando siamo impegnati in attività che prevedono un uso costante delle mani.

PULIZIA.

Al termine dell’utilizzo, consiglio di pulire e sistemare sempre l’attrezzatura. Vediamo come fare in caso sia stata utilizzata semplice acqua o se vi siano stati aggiunti sali.

SACCA RIEMPITA SOLO CON ACQUA.

Nel caso la sacca sia stata utilizzata solo con acqua, sarà sufficiente risciacquarla con acqua tiepida, facendo in modo di farla defluire attraverso il tubo per poi asciugare il tutto. Con l’apposito kit di pulizia, potrete utilizzare lo scovolino per asciugare la parte interna del tubo. Nel caso l’apertura della sacca sia a scorrimento, potete rivoltarla e asciugarla con carta assorbente. In caso di sacca con apertura a tappo, usare l’apposito scovolino. Preparate un po’ di Amuchina mescolata all’acqua con una concentrazione del 10% e pulite bene il beccuccio in tutte le sue parti. NON SOFFIATE MAI DENTRO IL TUBO! Facendolo trasferireste gli eventuali germi e batteri della bocca nella sacca. Lasciate la sacca e tutte le sue componenti ad asciugare all’aria aperta per un paio di giorni, avendo cura di lasciare la sacca gonfia, premurandosi che i due lati interni non tocchino l’uno con l’altro, fino a che tutti i residui di umidità sono scomparsi; riponete via il materiale, possibilmente disassemblato. Alcuni a questo punto consigliano di conservare la sacca in freezer, personalmente lo trovo potenzialmente dannoso per gli innesti rapidi, gli o-ring e le varie guarnizioni che con il ghiaccio potrebbero rompersi.

SACCA RIEMPITA CON SALI O ALTRO.

Nel caso abbiate usato dei sali o altri tipi di liquidi e/o sostanze all’interno della sacca, bisogna effettuare una pulizia molto più approfondita, al fine di assicurare l’eliminazione di potenziali calcificazioni, incrostazioni o la possibile proliferazione di muffe e/o batteri.

Prendiamo acqua tiepida e mescoliamola con Amuchina ad una concentrazione che non superi il 10%. In alternativa all’Amuchina si possono anche usare 1 – 2 cucchiai di bicarbonato, pastiglie disinfettanti del kit di pulizia (che tendo comunque a sconsigliare poiché necessitano di ulteriori pastiglie per togliere il cattivo retrogusto residuo), oppure a scelta aceto, aceto bianco, aceto di mela o succo di limone (per i più sensibili ad odori/sapori).

ATTENZIONE: NON USATE MAI LA CANDEGGINA, È TOSSICA E PUÒ PROVOCARE DANNI IRREVERSIBILI ALL’APPARATO GASTRO-INTESTINALE.

Con questa soluzione riempiamo circa il 50/60% della sacca, chiudiamola, agitiamola con forza per circa 15 secondi, al fine di far arrivare il liquido in ogni angolo della sacca per una pulizia più approfondita. Successivamente svuotiamo e sciacquiamo facendo uscire tutto il liquido attraverso il tubo. Poi riempiamo di nuovo tutta la sacca, tubo compreso. Lasciamola piena e ben chiusa per almeno 24 ore. Svuotiamo quindi tutto nuovamente. Riempiamo un’altra volta la sacca per il 50/60% della capienza con la stessa soluzione acqua/Amuchina. Dopo averla chiusa, agitiamo nuovamente per 15 secondi. Svuotiamo e ripetiamo l’operazione per 2/3 volte. Dopo questo ciclo di pulizia, risciacquiamo il tutto con acqua tiepida, assicurandoci sempre di far defluire il liquido tramite il tubo ed il beccuccio. Una volta finito questo procedimento, non dimentichiamo di pulire in maniera approfondita tutti gli innesti rapidi, il beccuccio e le guarnizioni, in cui più facilmente proliferano muffe e batteri. Effettuare quindi l’asciugatura come descritto precedentemente, utilizzando carta assorbente e/o gli scovolini del kit di pulizia, avendo cura al termine di lasciare la sacca gonfiata a prendere aria ad asciugarsi, facendo attenzione che i due lati interni non si tocchino. Riponete infine il materiale disassemblato in un luogo idoneo.

MUFFE E/O INCROSTAZIONI:

In caso di muffe (solitamente nere e puntiformi) o incrostazioni dovute ad una mancata pulizia, effettuare lo stesso procedimento di pulizia descritto per l’uso della sacca con liquidi diversi dall’acqua. Nel caso la muffa persistesse, sostituire le parti interessate della camel bag o tutto l’equipaggiamento.

AVVERTENZA: NON USARE MAI ACQUA BOLLENTE! Oltre ad essere potenzialmente nociva quando mescolata con altre sostanze come l’Amuchina, può danneggiare l’integrità delle parti in plastica e in gomma della camel bag. Non utilizzare mai prodotti di pulizia troppo aggressivi, in quanto potrebbero compromettere il trattamento antibatterico di alcune camel bag di alta qualità

CONSIGLI UTILI

RIPARAZIONE D’EMERGENZA.

Se la vostra sacca perde liquido, nella maggior parte dei casi, c’è un modo semplice con cui potete sistemarla. Innanzitutto schiacciatela e mandate il liquido in pressione, in modo da capire dov’è la perdita. Asciugate bene la parte e sigillatela con del nastro telato americano. In caso di rottura di parti in plastica di giunzione o degli innesti rapidi, il danno è visibile da un gocciolamento alla base della parte danneggiata. Anche in questo caso si può intervenire con il nastro telato, ma la riparazione potrebbe non essere altrettanto efficace.

UTILIZZO A TEMPERATURE SOTTO LO ZERO.

In via generale è fortemente sconsigliato l’utilizzo della sacca d’idratazione in ambienti con temperature sub zero, in quanto il congelamento del liquido porta al totale inutilizzo del sistema. Esistono delle guaine isolanti protettive per il tubo e buste con isolamento termico per la sacca, ma non garantiscono efficacia per temperature molto basse. Ci sono però alcuni trucchi per poterlo sfruttare in caso di inaspettato uso in queste situazioni.

L’unico modo per scongiurare il congelamento, è posizionare la sacca sotto il giubbotto e sotto ad eventuale mid-layer, ma sopra il base-layer, senza mettere a contatto diretto la sacca con il corpo. In questo modo però la sacca non ha modo di essere sostenuta e dobbiamo quindi provvedere con una modifica manuale. La modifica più semplice e d’emergenza si può eseguire con un semplice pezzo di paracord, fissandone i capi alle due estremità alte della sacca (se il modello lo permette), per costruire un laccio da far passare dietro al collo e sostenere la sacca a tracolla. Con una maggiore disponibilità di materiale, si può effettuare una modifica simile ma più facilmente sfruttabile e utilizzabile anche con i guanti. Sempre con il paracord possiamo fissare alle due estremità alte due lacci separati. All’altra estremità dei due lacci abbiamo due alternative, o fissare direttamente il paracord a dei moschettoni, e all’occorrenza agganciarli o sganciarli agli spallacci dello zaino, oppure creare degli occhielli da sfilare o agganciare a dei moschettoni fissati agli spallacci dello zaino. Questo tipo di modifica è più utile perché permette di svincolare la sacca senza togliere i guanti e senza separarla dallo zaino. Se gli spallacci non consentono un fissaggio, è possibile fissarli alla maniglia di trasporto dello zaino o altre appendici di fortuna. L’idea è comunque quella di sgravare il collo dal peso della sacca e dal contatto diretto con il paracord, poiché alla lunga potrebbe creare fastidio, irritazione o dolore.

AVVERTENZE: ricordare di tenere tubo e beccuccio sempre al coperto, se si congela anche solo il beccuccio la sacca sarà comunque inutilizzabile. Ogni volta che beviamo, soffiamo dentro al tubo al fine di liberare il circuito da formazioni di ghiaccio interne.

In caso di congelamento è possibile scaldare la sacca mettendola a contatto con i punti più caldi del nostro corpo, sotto le ascelle o fra le cosce, ma è opportuno farlo solo in caso di assoluta necessità, poiché per alzare la temperatura del liquido abbasserete la vostra, e in caso di situazioni critiche con rischio ipotermico è una decisione da prendere con molta cautela. In qualunque caso MAI mettere a contatto diretto la sacca congelata con il corpo. Evitate OVVIAMENTE anche di mettere sopra o vicino al fuoco la sacca in quanto il calore eccessivo scioglierebbe la plastica.

ALTRI UTILIZZI:

UTILIZZO DEL SISTEMA CON ACQUA PRESA DA FONTI NATURALI.

Personalmente suggerisco di comprare il filtro ceramico/carboni attivi da applicare direttamente tra il tubo ed il beccuccio ad integrazione del sistema, da installare nel caso si sia costretti a reperire acqua direttamente da fonti naturali. In alternativa si può utilizzare la sacca di idratazione come serbatoio di riserva per l’acqua, e bere direttamente da dentro la sacca con filtro del tipo lifestraw personal. Ricordate sempre che è comunque un valido sistema per immagazzinare acqua, quindi se non avete filtri ma avete modo di far bollire l’acqua, può tornarvi utile. Ricordate ovviamente che i filtri non funzionano con acqua di mare; qualora fosse necessario, se siete in possesso del materiale adatto, potete procede nella costruzione di un dissalatore d’emergenza.

The Bladerz Chief: Simone “Gipsy” Zorzetto